Trailer- Tesqua

La steppa, tesqua in latino, è un luogo dai grandi spazi e dalla vegetazione rada. Una pianura quasi secca che suggerisce un senso di morte e di aridità. Le sue crepe assomigliano a quelle della pelle consumata dal tempo, dai…

Trailer- Tesqua

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La steppa, tesqua in latino, è un luogo dai grandi spazi e dalla vegetazione rada. Una pianura quasi secca che suggerisce un senso di morte e di aridità. Le sue crepe assomigliano a quelle della pelle consumata dal tempo, dai rimpianti e dai ricordi dolorosi. Da tutto ciò che vogliamo allontanare da noi. Il dolore nasce dalle crepe brulle del mondo, non si può nascondere, occultare, incendiare come carta di una vecchia lettera, lo si deve guardare e non farsi atterrire. Non è semplice, e a volte diventa impossibile. Meglio sprofondare il male nelle cavità abissali dell’inconscio, nelle profondità ancestrali della terra e della memoria, renderlo inoffensivo ed immemore. Ma il dolore ritorna come un teschio tra le screpolature aride del terreno, chiama ed invoca una risposta che non sia quella di ignorare e seppelire, ritorna a richiedere un confronto che non si può rimandare. Sotto un cielo pallido, tra i sentieri tortuosi di una vita incerta, l’uomo incontra se stesso e il suo destino e sa che non può più impedirsi di fissarlo, come riflettersi negli occhi senza tempo di un mostro che non svanisce nel nulla.

Tesqua, soggetto originale di Carmine Menzella, Regia di Carmen Cirigliano.

The steppe, “Tesqua” in Latin, is a place with large spaces and sparse vegetation. An almost dry plain that suggests a sense of death and aridity. Its cracks resemble those of the skin consumed by time, regrets and painful memories. From everything we want to remove from us. Pain arises from the barren cracks of the world, it cannot be hidden, concealed, set on fire like paper of an old letter, it must be looked at and not be terrified. It’s not simple, and sometimes it becomes impossible. It is better to sink the evil into the abyssal cavities of the unconscious, into the ancestral depths of the earth and of memory, to render it harmless and forgetful. But the pain returns like a skull between the dry cracks of the ground, calls and invokes an answer that is not to ignore and bury, it returns to request a confrontation that cannot be repeated. Under a pale sky, among the winding paths of an uncertain life, man meets himself and his destiny and knows that he can no long.

Tesqua, original subject by Carmine Menzella, Directed by Carmen Cirigliano.

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